Filosofia generale del progetto

 L’imbarcazione Lobster 31 nasce nell’intento di realizzare una barca di linee abbastanza tradizionali utilizzando i vantaggi della progettazione assistita da computer sia in fase progettuale che realizzativa (taglio computerizzato a controllo numerico) per la costruzione di una barca che mantenga accanto a soluzioni strutturali a forte ingegnerizzazione, una componente di personalizzabilità da parte dell’armatore che le imbarcazioni di serie pari classe non possiedono.

Il concetto finale realizzato sarà quello di una barca costruita con un materiale che la caratterizza fortemente in senso tradizionale, il legno, con l’utilizzo però di tecnologie e materiali assolutamente moderni, come l’utilizzo di resine epossidiche per compiti sia di protezione che strutturali.

Il nome “Lobster” e le linee dello scafo si richiamano fortemente alle tradizionali barche da pesca costiera nordamericane; quindi una imbarcazione al di fuori dai canoni attuali, che vedono come parametri di progetto predominati la velocità massima e un uso prettamente sportivo del mare, un uso tipicamente “mordi e fuggi”; il Lobster 31 è invece una imbarcazione progettata nell’ottica di uno stare in mare più prolungato, anche in condizioni meteomarine non ottimali, per pescare, per fare turismo nautico o semplicemente per godersi il mare in relax; una barca da vivere alla fonda ed in navigazione, e non alla quale rimanere disperatamente attaccati appena ci si trovi nelle condizioni di onda formata.

Questa impostazione di utilizzo della barca e di “vissuto” del mare, si riflette inevitabilmente nelle scelte progettuali che sono state portate avanti.  

  Motorizzazione e prestazioni

Le motorizzazioni previste consentono una ampia scelta da parte dell’armatore, andando da un doppio fuoribordo 4t a benzina, al singolo fuoribordo 4T, sino alla classica motorizzazione entrobordo diesel, la più tradizionale e consigliata per un uso crocieristico o per chi desidera vivere al massimo l’ampio pozzetto e la plancia poppiera senza l’ingombrante e rumorosa presenza del motore fuoribordo. Le velocità massime variano chiaramente in base alla motorizzazione prevista, e vanno dai 22-24 nodi con una potenza installata pari a 130 HP sino ai 28-30 nodi per un doppio fuoribordo o un entrobordo, per una potenza installata totale di 200HP, tutti valori dati al 90% del massimo dislocamento previsto;al di là dei valori di velocità massima previsti, poco indicativi data la filosofia del progetto, preme sottolineare che proprio questi valori sono stati sacrificati in nome di un disegno di carena che si comporti bene anche con mare formato, consentendo una comoda e rilassante navigazione con onda; a questo proposito, particolare cura verrà posta in fase di test in mare della barca all’equilibrio generale in navigazione, utilizzando le masse del carburante e dell’acqua potabile come  parametri di centraggio e di trim dell’imbarcazione, nella consapevolezza che un buon lavoro di equilibratura delle masse in fase progettuale può risparmiare l’utilizzo di trim idraulici per ottimizzare il comportamento dinamico in mare, e rendere in generale il moto dell’imbarcazione più armonico. 

La carena è una classica carena a spigolo a V con diedro variabile, con un pattino di sostentamento sullo spigolo, dotata di uno skeg di protezione della trasmissione e della carena che favorisce un minor rollio con barca alla fonda e una maggiore stabilità direzionale dell’imbarcazione in navigazione.

  Progettazione e struttura

 Abbiamo già detto che Lobster 31 nasce per essere costruito in legno.

Perché utilizzare  il legno negli anni 2000?

Perché siamo convinti che il legno sia un valore aggiunto alla propria imbarcazione  per l’armatore, e al proprio “fare barche” per il cantiere che realizza la barca. 

Perché con l’utilizzo in chiave moderna del materiale legno vengono a mancare gli svantaggi delle barche tradizionali in termini di manutenzione costante, scrupolosa e continua, mentre si mantengono in vita le stupefacenti caratteristiche di resistenza flessibilità, lavorabilità e leggerezza del legno, oltre alla piacevolezza delle sensazioni che una barca in legno regala ai propri utenti nell’uso quotidiano.

Perché costruendo in legno con metodi moderni si possono realizzare barche custom e semi-custom mantenendo una ottima ingegnerizzazione del progetto, in tempi brevi,  mantenendo costi finali buoni, ottimi per una barca non di serie, senza far pagare la cliente la spesa di costosi stampi necessari per le realizzazioni in vetroresina, e con una attenzione alle richieste del cliente lontana anni luce da quella che può avere la produzione di serie.

Nella moderna metodologia delle costruzioni navali in legno  i concetti strutturali sono cambiati in maniera sostanziale rispetto alle tradizionali barche in fasciame. Con l’avvento delle resine epossidiche si è riusciti a realizzare degli scafi che avessero una forte rigidità e robustezza; il fasciame assume quindi funzioni eminentemente strutturali, e non serve solo a “tenere fuori l’acqua” come era nelle imbarcazioni tradizionali; questo fatto permette di avere uno scafo rigido che assorbe già di suo una parte dei carichi d’esercizio, permettendo di diradare le strutture interne, madieri , longitudinali e omega, a tutto vantaggio del costo finale, del peso e della velocità di costruzione dell’imbarcazione. Per Lobster 31 la struttura si basa su un guscio strutturale dello scafo in compensato marino di 18-20 mm di spessore laminato con epossidica e protetto nelle zone di maggiore usura da nastrature strutturali in tessuto di kevlar e fibra di vetro; il kevlar è infatti caratterizzato da altissimi valori di resistenza all’impatto (è l’imbottitura standard dei giubbotti antiproiettile!!) e all’usura. All’interno della barca la struttura di irrigidimento è data dal trave di chiglia, da due correnti longitudinali per lato sull’opera viva, un corrente di spigolo e due correnti per murata, tutti in legno massello e/o ad assemblaggio lamellare; gli elementi trasversali sono invece 12 paratie strutturali, distanziate di circa 50 cm l’una dall’altra, queste eseguite con elementi in massello e in compensato marino.

Ponte, pozzetto cabina e tutele varie pannellature sono eseguite in compensato marino omologato RINA o equivalente di mogano o okumè  laddove abbiano compiti strutturali e in compensato certificato WBF  per uso marino nelle analoghe essenze laddove non abbiano compiti strutturali. Tutto il legname verrà protetto da resina epossidica e sarà curata al massimo in fase progettuale la circolazione d’aria in ogni ambiente della barca, abitabile e non, per garantire la massima longevità del legno e l’assenza di fenomeni di degrado. 

Tutto il materiale metallico utilizzato nella realizzazione dello scafo sarà realizzato in inox o altre leghe che garantiscano la massima protezione contro la corrosione

  Interni, allestimenti e vivibilità

 Abbiamo già parlato del Lobster 31 come una barca sulla quale vivere per periodi di tempo che vadano oltre alla classica uscita giornaliera.

La barca è caratterizzata da un ampio pozzetto, circa 6.5 m2 utili, area dove poter vivere e praticare le proprie attività senza farsi mancare gli spazi per stare comodi; il raccordo con il mare è garantito da una ampia e elegante plancetta di poppa in legno, che permette una pratica salita e discesa dal mare, l’accesso al pozzetto è regolato da uno sportello centrale come nella migliore tradizione dei fisherman. Lo spazio del pozzetto è ovviamente personalizzabile a seconda delle preferenze dell’armatore con panchette fisse o ripiegabili con eventuali cuscini prendisole per un utilizzo marcatamente crocieristico, portacanne per la pesca d’altura, sedia da combattimento e vasca per il vivo per un completo allestimento da fishermanm, o rastrelliere centrali o laterali per il fissaggio di attrezzature da immersione con autorespiratore; la robusta struttura del pozzetto e delle paratie che lo sorreggono si prestano a personalizzazioni da concordare tra progettista, costruttore e armatore in fase di definizione della barca. Un tendalino potrà essere rapidamente montato per riparare il pozzetto in rada dai raggi del sole. 

Dal pozzetto, con un gradino di circa 15 cm tramite una porta a due scorrevoli in vetro e legno,  si passa all’interno della cabina; sulla sinistra sta un divano a L con un tavolino con ala ripiegabile per non intralciare il corridoio centrale della cabina; lo stesso divano diventa un letto ad una piazza e mezzo abbassando il tavolino e mettendoci sopra l’apposita cuscineria; sulla destra del corridoio un ampio cucinino a due fuochi, un comodo lavabo doppio in inox con acqua calda, fredda e pompa a pedale per acqua di mare, e un ripiano di lavoro, che nasconde il tappo del frigo a pozzetto da 60 litri con drenaggio nel lavabo. Due semiparatie in compensato marino separano la zona living, appena esaminata, dalla zona riservata a pilotaggio e strumentazione di bordo; i due sedili, per pilota e copilota, hanno una ampia visibilità garantita dal vetro sdoppiato anteriore con tergicristalli; nella parte destra, riservata al pilota, una plancia contiene gli strumenti di navigazione, un sedile pieghevole permette la conduzione sia in piedi che seduti dell’imbarcazione; la radio VHF è montata in posizione centrale sul tetto in modo che sia il pilota che il copilota possano stare alle comunicazioni di bordo; le dotazioni di comunicazione e di gestione della navigazione (gps cartografico, ecoscandaglio, autopilota, VHF, radar, fax meteo etc.) saranno chiaramente concordate con l’armatore a seconda dei suoi desiderata. L’altezza in cabina è praticamente dappertutto superiore a 1,90m.

La postazione del pilota e del copilota sono divise dalla scaletta per scendere nell’ambiente sottocoperta; scendendo sulla sinistra si ha la toilet separata con wc marino, un lavabo con pompa elettrica e un mobiletto con specchio; la toilet è separata con un gradino dal locale adiacente e impermeabilizzata con drenaggio diretto in sentina così da ovviare a qualsiasi perdita o ingresso d’acqua senza creare problemi al resto dell’ambiente della cabina amatoriale; questa consta in una doppia cuccetta centrale, un armadio sul lato dx con alcuni stipetti; la luce e l’aerazione sono garantiti da un passouomo centrale sulla tuga e da due oblò ellittici sui lati della tuga; sostanzialmente la barca offre 3 posti letto comodi, 4 considerando che il letto in cabina è praticamente a due piazze. Rimane da valutare la possibilità di due cuccette-bunker nella cabina amatoriale dietro la toilet e dietro l’armadio, verso poppa. L’altezza nella cabina prodiera varia da 182cm a 150 cm circa e l’illuminazione notturna è garantita da una serie di spot con luce e LED a basso consumo.

La parte prodiera dell’imbarcazione è caratterizzata dagli ingombri della tuga che possono , dotati di cuscineria sagomata, a loro volta essere trasformati  in un prendisole per due persone. I passavanti sono larghi e comodi e nella piccola delfiniera a prua è ospitato il salpaancora elettrico con comando a pedale, rinviato comunque anche nella postazione del pilota e/o in pozzetto. Il gavone dell’ancora verrà costruito in legno e protetto da vari strati di vetroresina.

  Impiantistica e normative

 

L’imbarcazione sarà dotata di impianto elettrico a 12V, con alternatore del motore per la ricarica delle batterie e derivazione per la ricaricha in banchina; le batterie saranno suddivise in due banchi , uno per il motore e il salpaancora con batterie ad alto spunto e il secondo per utenze e servizi con batterie long-life. Un quadro elettrico sarà presente in cabina per il controllo di tutta la parte elettrica e sarà facilmente accessibile e ispezionabile per poter risolvere piccoli problemi di natura elettrica già in mare. L’illuminazione del pozzetto e degli ambienti interni sarà mirata ad un utilizzo dell’imbarcazione lungo tutto l’arco delle 24 ore del giorno, le specifiche soluzioni illuminotecniche saranno progettate a seconda di gusti dell’armatore.

La barca sarà dotata di impianto idraulico , asservito da pompe elettriche alle varie utenze (pozzetto, cabina, toilet) a seconda delle esigenze dell’armatore; per l’impianto idraulico verranno usati serbatoi in acciaio inox. Sarà poi presente in pozzetto ed in cabina una presa diretta per acqua di mare per risparmiare l’acqua dolce per gli usi dove sia strettamente necessaria.

L’intera imbarcazione, dal progetto,  alla struttura, ai materiali, agli impianti, alle motorizzazioni sarà realizzata secondo le normative CE in vigore come prescrive la legge; questo rappresenta una garanzia in più per l’armatore e un importante fattore di mantenimento del valore dell’imbarcazione negli anni

 Definizione delle specifiche di progetto

 La definizione delle specifiche esatte dell’imbarcazione costituirà un lavoro preliminare che vedrà agire in stretto contatto armatore, costruttore e progettista, al fine di realizzare e consegnare e consegnare al proprietario  una barca quanto è più possibile aderente ai suoi desideri, una vera e propria operazione di “sartoria nautica su misura”; fatti salvi i discorsi strutturali e idrodinamici dell’imbarcazione, questa operazione riguarderà in primo luogo la scelta della motorizzazione con l’esame delle varie opzioni possibili; allo stato attuale Lobster 31 è forse l’unica imbarcazione della sua classe a prevedere già in fase progettuale la possibilità di installazione per ben 5 case produttrici di motori, solo considerando l’opzione entrobordo diesel (Volvo Penta, Yanmar, Lombardini, VM, Nanni diesel), questo è stato ottenuto con un locale motori ampio e ben insonorizzato e una progettazione modulare delle culle motore facilmente adattabili alle diverse motorizzazioni; più semplice il discorso se si opta per una motorizzazione fuoribordo, in quanto il problema dell’installazione è di fatto inesistente.

Altra area nel quale la progettazione verrà concordata nei dettagli con il futuro armatore è quella circa l’allestimento del pozzetto , della cabina e degli interni. Qui le opzioni sono dettate dall’uso prevalente dell’imbarcazione;la struttura robusta e facilmente adattabile della barca garantisce massima affidabilità in qualsiasi opzione di allestimento, per gli usi più gravosi saranno previsti specifici rinforzi strutturali , specie nel pozzetto; in fase di progettazione di massima tre principali opzioni sono state individuate: fisherman, crociera, diving/workboat. All’interno di queste tre aree specifiche di allestimento ogni soluzione intermedia è possibile.

Il fatto che il progetto nasca su un supporto informatico rende possibili le visualizzazioni e rendering 3d dell’imbarcazione in qualsiasi fase della progettazione esecutiva, rendendo possibile avere una sensazione degli ingombri, degli spazi, della tipologia di allestimento e delle varie opzioni che si andranno a realizzare.

Questo è a nostro avviso un importante ausilio decisionale per l’armatore;  la fase di “progettazione condivisa” sarà precedente la messa in opera delle sovrastrutture della barca, affinché una volta iniziati i lavori di costruzione, questi possano essere velocizzati dal fatto che già in partenza si ha una chiara idea di quello che sarà il risultato finale

Lunghezza fuori tutto: 9.33 m

Lunghezza solo scafo: 8.24 m

Baglio massimo: 2.77 m

Altezza massima sulla linea di galleggiamento: 2.55

Dislocamento a pieno carico: 3300 kg

Peso a secco: 1850 kg

Pescaggio: 0.98m a 3000 kg di  dislocamento

Portata persone: 10 persone  Cat. C, 8 persone Cat. B

Serbatoi carburante: 300-400 litri

Motorizzazioni previste: entrobordo diesel 130-200 HP (97-150 KW); singolo o doppio fuoribordo per un totale di 160-200 HP (120-150    KW)

Serbatoi acqua: 150-200 litri

Omologazione CE: Cat. B


Interni: cabina a prua, 3-4 posti letto, dinette, lavabo, cucina, frigo, toilet

 

  Il progettista

  Cristian    Pilo

Lobster 31